Le politiche contro i migranti, un crimine contro l’umanità: la denuncia all’Aja

Presentata una denuncia contro i governi europei di Italia, Francia e Germania, accusati di aver portato avanti politiche che hanno incrementato il numero di morti in mare. La denuncia è firmata dall’avvocato Omer Shatz e dal giornalista Juan Branco. Ora il ricorso deve essere ritenuto ammissibile, in caso positivo si aprirà un’inchiesta.

Una denuncia al Tribunale dell’Aja, nei confronti dell’Unione europea e di alcuni stati membri, Italia, Francia e Germania, per crimini contro l’umanità, in conseguenza all’adozione di politiche migratorie, contenitive dei flussi, che hanno fatto aumentare le morti in mare. La denuncia è contenuta in un report di 250 pagine firmato dall’avvocato, esperto di diritto internazionale dell’Istituto di studi politici di Parigi, Omer Shatz, e dal giornalista franco-spagnolo Juan Branco.

In particolare il report mette in evidenza come negli ultimi anni siano aumentate in modo esponenziale le morti in mare. Il numero stimato è di 14.500 dal 1 gennaio 2012 alla fine di Luglio 2017. A questo si aggiungono gli episodi di respingimento ai danni dei migranti, riportati in Libia, dove sono stati vittime di abusi di ogni genere e sono esposti continuamente al rischio di morte. Contemporaneamente – si legge nel report -le operazioni di search and rescue, ricerca e soccorso, delle ong sono state ostacolate e mano a mano espulse consapevolmente dal Mediterraneo centrale.

I due ricorrenti chiamano in causa direttamente anche diversi politici nostrani: l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi insieme all’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, insieme al predecessore Angelino Alfano e all’attuale ministro Matteo Salvini. All’interno del documento sono analizzati anche diversi casi che hanno coinvolto le ong. E sono riportate le testimonianze dei migranti detenuti in Libia. Ora il tribunale dell’Aja dovrà decidere se ritenere o meno ammissibile il ricorso, in caso di esito positivo potrebbe essere aperta un’inchiesta per fare luce sulle responsabilità.

da redattoresociale.it del 2 giugno 2019

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