Erogazioni liberali tramite credito telefonico

Accesso ad erogazioni liberali tramite credito telefonico
Decreto Ministeriale 5 febbraio 2019, G.U. 27 marzo 2019 n. 73

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 73 del 27 marzo 2019 è stato pubblicato il Decreto 5 febbraio 2019 del Ministero dello Sviluppo Economico, che disciplina le modalità e i requisiti di accesso e fruizione delle erogazioni liberali destinate a:
– organizzazioni senza scopo di lucro di natura privata di cui all’art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni,
– associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui all’art. 7 della legge 7 dicembre 2000 n. 383,
– associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui al citato art. 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460,
che possono essere effettuate tramite credito telefonico.

Oggetto del decreto è il servizio di raccolta fondi: le iniziative di raccolta di erogazioni liberali, effettuate anche in modo periodico o ricorrente, promosse dalle organizzazioni di cui all’art. 1 comma 49 della legge 4 agosto 2017 n. 124, tramite l’utilizzo di una numerazione permanente o temporanea e destinate esclusivamente allo svolgimento delle proprie attivita’ istituzionali.

A decorrere dalla data di operativita’ del Registro unico nazionale del terzo settore, il presente decreto trova applicazione nei confronti degli enti del
terzo settore di cui all’art. 82, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 117, a condizione che le liberalita’ ricevute siano utilizzate per lo svolgimento dell’attivita’ statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalita’ civiche, solidaristiche e di utilita’ sociale.

Le erogazioni liberali possono essere effettuate da un fornitore di reti o servizi di comunicazione elettronica, in aggiunta ai servizi di comunicazione elettronica, per conto di un proprio utente e tramite l’utilizzo del credito telefonico dell’utente stesso, nel rispetto del piano nazionale di numerazione.
Le erogazioni liberali possono essere effettuate anche in modo periodico o ricorrente, con riferimento sia ad una specifica campagna di raccolta fondi, sia in genere alle attività istituzionali delle organizzazioni.

Le raccolte fondi non potranno sostenere iniziative promesse da associazioni consumeristiche o partiti politici, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria e anche persone fisiche.

Per quanto riguarda il regime fiscale, gli importi destinati ai beneficiari costituiscono erogazione liberale e pertanto sono esclusi dall’ambito di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto di cui al D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633.
Le erogazioni liberali non sono deducibili né detraibili ai fini delle imposte sui redditi.

Da Non profit on line del 28 Marzo 2019

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